Due anni dopo il buon Furia assassina, Dominick Brascia torna dietro la macchina da presa per portare sullo schermo un'altra sua idea. E posso aggiungere, senza ombra di dubbio, che è una buona idea. Ovviamente se togliamo tutti i "difetti" del caso.
Brascia lo conosciamo già perchè è stato il Joey di Venerdì 13 pt V, praticamente il ragazzo cicciottello che viene letteralmente fatto a pezzi con un ascia all'inizio del film. Quello sporco di cioccolata insomma. Lui.
Questo è un film che andrebbe benissimo nel periodo spooky season ovvero ottobre pre Halloween ma anche ottimo proprio per quella sera così particolare. Hard Rock Nightmare si presta ottimamente allo scopo.
Partiamo dall'inizio e cioè dal delirante prologo che già fa una bella scrematura di pubblico, se superate quello vuol dire che siete curiosi come la sottoscritta, curiosi di vedere qualsiasi cosa ci verrà propinata. Che sia bella o brutta, che ci diverta o che ci faccia letteralmente cadere le braccia dallo sconforto.
Vediamo un ragazzino, che poi scopriremo essere il protagonista della storia a casa coi nonni. Il nonno che è un gran burlone, per definirlo con parole positive (è un po' stronzo, ma non cattivo, forse) si diverte a spaventare Jim, nipote, dicendogli di essere un vampiro, che un giorno lo ucciderà e balle varie. Jim ci crede talmente tanto da ficcargli un paletto nel cuore mentre sta schiacciando un pisolino sull'amaca in giardino.
Passiamo subito a molti anni dopo. Jim ha una band che prova nel garage di casa (classico degli anni 80), ma che disturba i vicini, così, i ragazzi sono costretti a fare i bagagli e a trovare un nuovo posto dove poter fare casino senza che la polizia venga a fargli visita.
Si decide per la vecchia casa dei nonni di Jim, dove lui ha tutti i brutti ricordi d'infanzia, l'omicidio del nonno, e la paura, che ancora ha di mostri e vampiri vari.
Arrivati sul luogo però sembra che le paure di Jim abbiano davvero un certo fondamento...
Hard Rock Nightamre non è di certo un capolavoro, né il miglior b-movie anni 80 in circolazione. Sa essere però simpatico al punto giusto e anche divertente. Lasciamo perdere la recitazione, quella è poco o niente pervenuta, ma è comunque un prodotto che si sa far notare a suo modo. Visto col mood giusto dà anche una piccola soddisfazione. Personalmente ho amato anche la colonna sonora, un paio di canzoni sono e soprattutto una quasi iconiche, ma è il mio SOLITO PERSONALISSIMO parere. Che però, se non lo scrivo, non sarebbe giusto.
Buoni anche gli omicidi, un po' di sangue c'è, e sin dal prologo si capisce che, anche capendo come andrà a finire quasi ogni singola scena, va bene così. Non è il primo ed unico film che abbiamo visto e non sarà nemmeno l'ultimo.
E' "simpatico" perché, seppur ormai nell '88 lo slasher sia stato sdoganato già da tempo, in fondo riesce ad essere qualcosa di non noioso, che è un ottimo risultato.
Personaggi stereotipo, con teenager che fanno cose stupide, nel momento "giusto", copiette che non possono esimersi dal fare sesso (come potrebbero), tutto mixato con un aura di sovrannaturale, perché, è bene ricordarlo, c'è un lupo mannaro che infesta la zona limitrofa alla villetta. L'arcano, che è intuibile, verrà sveòato nel finale, che è altrettanto delirante quanto il prologo.
In definitiva Brascia fa un discreto lavoro, cita molto Venerdì 13 e gli e lo si concede, perché dai, ci piace quando in un film horror si cita un'altro horror. Non dite di no.
Consigliato a chi come me ama addentrarsi, a suo rischio e pericolo, nella valle del b-movie.
Il b-movie di oggi è un ultra low
budget, unico "esperimento" nel panorama horror di un
regista più avvezzo a film hard. Nulla di strano eh! Tantissimi
registi sono passati dal porno o soft core all'horror... e viceversa. Ma non è questo l'argomento su cui
discutere. L'argomento è Carnival of blood, da non confondere
con Carnival of souls, antecedente, né con Malatesta's Carnival of
blood, di, invece, qualche anno dopo. Questo, diretto da Leonard
Kirtman nel 1970, è solo Carnival of blood. E dal titolo si preannuncia
qualcosa di interessante, almeno per chi ama sangue e b-movie dalle
atmosfere marce.
Il film si svolge prevalentemente in un
Luna Park di Coney Island, dove, nel tunnel dell'orrore, qualcuno ne
esce morto male. L'aiuto del procuratore cerca di
indagare, nonostante la riluttanza della fidanzata. Al Luna Park, ci lavora anche un
vicino di casa della coppia, Tom, che insieme ad uno strano aiutante,
possiede un attrazione proprio nei pressi del Tunnel. Chi sarà il killer? Forse una cartomante lo sa, forse
no.
Alla fine del film lo scopriremo.
Nonostante ci siano più che buone
premesse, Carnival of blood è un prodotto che non riesce nel
suo intento. Partendo dal mistero, che non
riesce ad essere tenuto nascosto per molto. Già dalla prima mezz'ora
si intuisce più o meno chi sia il cattivo, è il tentativo di
mettere in piedi un plot twist non funziona. Alcuni personaggi sono talmente
marcati che risultano anche troppo sgradevoli, come la donna
all'inizio o quella circa a metà, che è l'essenza del disagio e
della maleducazione. Quasi quasi l'avrei volentieri tolta di mezzo
io... giusto per farvi capire quanto fastidio mi ha dato. E peccato che il film non sia abbastanza
marcio, nonostante il sottotesto di degrado. L'unico personaggio
davvero ben caratterizzato è quello di Gimsy interpretato da Burt
Young, qui addirittura al suo primo ruolo in un film. Uno storpio con
un ritardo mentale che sarebbe il killer ideale per ogni film
dell'orrore che vira verso lo slasher. Per il resto abbiamo la noia di un
iter ripetuto: gente sgradevole che poi finisce male per mano di un
killer che intende dargli una lezione.
Ripeto, il potenziale c'è ed è un
vero peccato. Ma non basta nemmeno il finale, con lo spiegone a
sollevare la noia precedente e anche una fotografia che non aiuta
perché troppo scura. Aiuta però probabilmente a
nascondere i difetti di make up degli omicidi e a mitigarli. Siamo
però troppo costretti forse ad immaginare noi stessi. Ed è forse
più bello vedere anche certe imperfezioni, che però sappiamo essere
parte di un certo tipo di cinema, che di queste imperfezioni si fa
porta bandiera. Insomma, una serie di cose che, a
conti fatti non danno il giusto risultato. Stavolta non è andata benissimo,
ma se siete completisti ci sta!
Ci sono b-movie e b-movie, lo sapete voi e lo so bene io, che ne incontro spesso, grazie alla mia passione proprio per questo tipo di prodotti.
Ma è anche questa forte passione che mi spinge a portarvi, e a cercare sempre qualcosa di "nuovo", anche se parlare di nuovo quando si tratta di pellicole che hanno dai 30 ai 50 anni fa quasi sorridere. Comunque sia, credo abbiate capito il discorso. Sul blog non amo portare film visti e rivisti, che possono andare bene per discorsi generalizzati o rubriche specifiche. Recensire film troppo famosi sarebbe inutile.
E per chi mi legge da un po' avrà ormai capito. Se chi legge lo fa da oggi, o in questo solo e specifico caso, beh, ve lo preciso giusto per.
Questo, che ha ancora il sapore di un bel filmetto anni 70, ma che è di inizio 80 è uno dei tanti film a tema satanico, che come quello esorcistico, ha avuto in quel periodo (una decina d'anni, da metà dei 70 a metà degli 80, più o meno) un discreto numero di pellicole, più o meno valide.
Bloody Sect si piazza ad una buona posizione, seppur non manchi di far sorridere lo spettatore in alcuni casi.
Situazioni comunque abbastanza normali, in base al budget da gestire, alla genialità più o meno spiccata del regista, agli attori, più o meno bravi.
La storia vede protagonista la giovane e bella Helen, novella sposa del suo amato Frederick. La coppia vorrebbe un figlio, ma lui, oltre ad essere cieco, causa la sua ex che si vendica ad inizio film perché lo trova a letto con Helen, e si vendica cavandogli gli occhi, non può darle un figlio.
Decidono così di rivolgersi ad una clinica per l'inseminazione e fanno il dovuto.
Da questo momento però Helen inizia a stare male e piano piano si scoprirà che la sventurata è stata presa di mira da una setta satanica, che opera attraverso alcuni infiltrati nella clinica e ingravida alcune "candidate" con il seme del Diavolo.
L'unica gravidanza che sembra poter andare a termine è proprio quella di Helen, che accetta malgrado di terminare questo compito.
Meno felice è sicuramente Frederick, che non capisce bene cosa stia succedendo, ma che resta ostile alla faccenda fino alla fine.
Tra situazioni alla The Omen e Rosmary's baby, vedremo poi se il figlio del Diavolo riuscirà a nascere.
Bloody Sect è un prodotto che in un certo senso stupisce, ci si aspetterebbe un fiasco totale ma invece regge, anche piuttosto bene, nonostante i difetti, e alla semplicità di realizzazione.
Non mancano i momenti risibili e tendenti al trash, soprattutto il finale, che combatte strenuamente una battaglia quasi persa col non cadere troppo nel ridicolo.
Tutto sommato però, personalmente non lo reputo poi così malvagio, ha dei buoni momenti omicidiari, e nel complesso le scene che potrebbero risultare risibili sono per lo più definibili "simpatiche".
Come, quando la nuova governate, venuta ad aiutare Helen, che poi sarebbe un membro della setta, tenta di eliminare Frederick con dei pipistrelli che dovrebbero aggredirlo e ucciderlo. Vi faccio immaginare questi pipistrelli...
Oppure quando altri due membri della setta vanno al funerale di una delle sventurate candidate che purtroppo non ce l'hanno fatta a portare a termine la divina gravidanza. Un momento piuttosto bizzarro, con la defunta che addirittura esce dalla bara!
Ad alzare un pochino il tono della pellicola ci sono di sicuro, almeno per la sottoscritta, due personaggi : la ex di Frederick, che non si rassegna alla galera per averlo accecato, (è una donna completamente pazza che già ad inizio film era tenuta rinchiusa in casa perché instabile) e il nipotino, un vero discolo, che però aiuterà lo zio verso la fine, e questa sua vivacità sarà un arma vincente.
Qualche piccola citazione a film più famosi, una addirittura da Shining, che poco c'entra col satanismo, ma vabbè la inseriamo comunque, il solito sangue che sa di finto lontano un miglio, alcune cose un po' buttate lì e una recitazione che non sempre soddisfa. Ha però una buona colonna sonora e un po' di nudità che sono quasi d'obbligo in questo tipo di prodotti.
Diciamolo, nessun personaggio è credibile, ma forse, questo è un altro dei motivi per cui in fondo, per chi è abituato a vedere cose davvero no sense, funziona almeno quel tanto da farsi guardare senza chiudere tutto dopo la prima mezz'ora. E anche un pochino a farsi ricordare dai. Diamogli questa piccola soddisfazione.
Secta Siniestra, perchè è giusto nominarlo anche col suo titolo originale, è il terzultimo film diretto da Iquino, e l'unico suo film horror. Sceneggiato, tra gli altri da Juan Bosh, che una decina di anni prima (più o meno eh) aveva sceneggiato e diretto uno dei derivati da L'esorcista, ovviamente nella versione spagnola.
In definitiva Bloody Sect mi ha divertita, è un insieme a volte bizzarro, a volte sanguinoso, che però segue comunque un suo filo conduttore e non vuole sicuramente essere più di quello che è.
Il mio solito consiglio è spassionato per chi ama queste gemme non perfette che però sanno comunque dare delle soddisfazioni.
Lo spin off è quando, da un film o una serie televisiva, viene preso un elemento o, più spesso, un personaggio, per creare un nuovo film o una nuova serie tv. Legata o slegata dall originale. Direi che potrebbe essere la definizione perfetta per questo film.
Flesheater è un prodotto di serie b/z scritto, diretto e in parte editato da Bill Hinzman.
Ma chi è William Hinzman?
Beh, è più famoso di quanto possiate immaginare. Sia tra i fan dell'horror che tra la gente comune. Hinzman è probabilmente una delle prime cose che vengono in mente (oltre alla ragzzina del seminterrato) quando si nomina La notte dei morti viventi. Il capolavoro zombesco in bianco e nero di George Romero è un film che conoscono tutti. No?
Hinzman è lo zombie del cimitero. Il primo zombie che appare sulla scena e che aggredisce Barbara e il fratello in visita alla madre morta.
Ah, adesso vi ricordate!
Hinzman nel 1968 in La notte dei morti viventi
Hinzman all'epoca ha 32 anni (ne dimostra molti di più ma vabbè). Esattamente 20 anni dopo il nostro decide di fare appunto quello che è a tutti gli effetti uno spin off del suo personaggio. Un film dedicato al Cemetary zombie. Del resto uno dei titoli pensati per Night of the living dead in origine era Night of the flesheaters. E uno dei titoli di questo film è anche Revenge of the living dead come se, a distanza di vent'anni, ci sia quella voglia di vendetta per essere stato fermato dal propagare il morbo. Hinzman quindi scrive una storia dove il suo personaggio torna e riprova a popolare la terra, o meglio gli States di simpatici non morti.
Ma veniamo alla trama: E' Halloween e un gruppo di ragazzi è in campagna per festeggiare nei boschi la notte più paurosa dell'anno.
Un boscaiolo, che sta sradicando un albero scopre una tomba con un iscrizione. Credendo ad uno scherzo la apre e, uno zombie si alza e lo morde uccidendolo e trasformandolo ovviamente.
Da questo momento in poi sarà un susseguirsi di fughe, sangue, membra staccate, splatter a go go e donne nude.
La pellicola non brilla per sceneggiatura, né per recitazione. Ovviamente non è che serva molto se si tratta di un film di serie Z con dosi elevate di sangue e donnine nude ben in vista.
Apparentemente potrebbe sembrare un'emerita cavolata. Ma non lo è. Non del tutto almeno.
Tralasciando gli elementi deboli del film, abbiamo l'elemento splatter molto ben fatto invece. Gli effetto speciali sono davvero notevoli rispetto alla qualità globale della pellicola.
Una cosa che mi ha sorpresa molto in positivo, e che, me lo ha fatto valutare come un prodotto di intrattenimento degno e consigliabile agli amanti di questo tipo di pellicole.
Ci sta e sono ben felice di averlo recuperato.
probabilmente anche in questo caso siamo di fronte all'ennesima pellicola che non serve ma che ci regala un'oretta e mezza (scarsa) di puro divertimento che, molto spesso è non sense, ma che volete farci? Credo e confido che, chi stia leggendo l'articolo sia piuttosto abituato a queste cose.
Non c'è molto altro da aggiungere se non che potete trovare la pellicola completa oltre che sulle varie piattaforme di vendita anche qui.