Titolo: Nekromantik
Anno: 1988
Paese: Germania
Regia: Jörg Buttgereit
Ci risiamo! Una nuova uscita Rustblade mi porta a parlarle di un film che ho visto un sacco di tempo fa, agli albori del mio amore per l'horror, e poi poco tempo fa, appunto per rinfrescare la memoria e poterci scrivere qualcosa.
Stavolta il film è il cultissimo del cinema horror estremo a basso budget Nekromantik, ormai ritenuto un must e uno dei più famosi e amati tra gli estimatori del sottogenere. Un film che all'epoca mi piacque e del quale avevo diversi ricordi nitidi anche dopo così tanto tempo. Insomma stavolta, anche perché questa è la prima volta che il film esce in edizione Italiana. Precisiamo però che il film non è mai stato doppiato, e qualsiasi versione voi abbiate visto era sottotitolata, e lo è anche questa ovviamente. Rustblade ci offre la sua solita formula: Bluray standard, quindi solo film, oppure le deluxe, edizioni a tiratura limitata in 3 versioni diverse, più alcune versioni della colonna sonora in vinile o cd. Direi l'imbarazzo della scelta! Andate a vedere il tutto sul sito comunque.
La storia
Per rob l'unica soluzione sarà compiere un gesto estremo, che però va oltre l'immaginazione "normale".
Nekromantik è un film sporco, grezzo, malato e a tratti disgustoso. E sono tutte qualità in questo caso. Se non lo fossero non sarebbe il film che è diventato in 38 anni, tra tagli vari e censure pesanti, in base al paese in cui avrebbe dovuto essere distribuito.
Dopo alcuni corti, Nekromantik è il primo lungometraggio di Buttgereit che oltre a sceneggiare, dirigere e anche recitare (è uno dei colleghi di Rob) cura gli effetti speciali, creando il bel ragazzone putrido che sarà oggetto del desiderio prima, e della distruzione di Rob poi. Molte delle parti sono di animale. L'occhio per esempio è di un maiale, mentre i pezzi nella scena col gatto sono uova strapazzate.
E nonostante il bassissimo budget, Butgereit dimostra un talento nel gestire i pochi mezzi a disposizione che lascia quasi senza parole. Nekromantik non è un semplice film estremo, girato solo per sconvolgere lo spettatore, o ribellarsi alle regole di censura del suo paese, è anche qualcosa di più profondo, qualcosa che scava nei desideri e nelle parafilie nascoste nella mente umana. La storia d'amore tra Betty o Rob è fortemente condizionata dalla costante presenza di qualcosa di macabro, arti mozzati, occhi e sangue, nel quale lei fa il bagno. E con l'arrivo del corpo, il desiderio sessuale aumenta e completa il tutto. La lunga scena d'amore col cadavere è allo stesso tempo romantica, disgustosa ed eccitante. Ed è il centro del film, l'essenza della storia. "Un film sull'amore per l'uomo e su ciò che resta di lui", recita una delle tagline.
La colonna sonora è importante quanto il film stesso, perché gli attribuisce tutta la forza, dando ad ogni momento la giusta importanza. Ed essendo un film con pochissimi dialoghi, è essa stessa parte narrante.
Personalmente il tema necrofilia è affascinante, e credo sia stato proprio questo che mi ha spinto, a suo tempo, a vedere il film. Rivisto dopo tanto tempo posso dire di averci visto di più di un semplice film che tenta solo di schifare lo spettatore e farsi ricordare. C'è un profondo sentimento che lega Rob a Betty, ma solo se c'è di mezzo ma morte e il marciume funziona. La seconda parte, che narra la distruzione di Rob, affranto dalla perdita di Betty, che lo ha lasciato per preferire la compagnia del cadavere, è qualcosa di struggente, ma anche un viaggio allucinante in una mente che ha perso completamente il senso di ogni cosa. Il finale è allo stesso tempo delirante e solenne. Ma in fondo Rob ottiene ciò che vuole. Vedere per credere.
Nekromantik è in pratica un film fondamentale ormai, nato quasi per caso, senza nessunissima pretesa e forse è stata proprio questa la formula vincente.
Ecco l'edizione che ho acquistato io e che potete trovare sul sito Rustblade








































