sabato, aprile 12, 2025

CARNIVAL OF BLOOD - Recensione

 Titolo: Carnival of Blood

Anno: 1970

Paese: Usa

Regia: Leonard Kirtman

Trailer




Il b-movie di oggi è un ultra low budget, unico "esperimento" nel panorama horror di un regista più avvezzo a film hard. Nulla di strano eh! Tantissimi registi sono passati dal porno o soft core all'horror... e viceversa. Ma non è questo l'argomento su cui discutere. L'argomento è Carnival of blood, da non confondere con Carnival of souls, antecedente, né con Malatesta's Carnival of blood, di, invece, qualche anno dopo. Questo, diretto da Leonard Kirtman nel 1970, è solo Carnival of blood. E dal titolo si preannuncia qualcosa di interessante, almeno per chi ama sangue e b-movie dalle atmosfere marce.





Il film si svolge prevalentemente in un Luna Park di Coney Island, dove, nel tunnel dell'orrore, qualcuno ne esce morto male. L'aiuto del procuratore cerca di indagare, nonostante la riluttanza della fidanzata. Al Luna Park, ci lavora anche un vicino di casa della coppia, Tom, che insieme ad uno strano aiutante, possiede un attrazione proprio nei pressi del Tunnel. Chi sarà il killer? Forse una cartomante lo sa, forse no.

Alla fine del film lo scopriremo.




Nonostante ci siano più che buone premesse, Carnival of blood è un prodotto che non riesce nel suo intento. Partendo dal mistero, che non riesce ad essere tenuto nascosto per molto. Già dalla prima mezz'ora si intuisce più o meno chi sia il cattivo, è il tentativo di mettere in piedi un plot twist non funziona. Alcuni personaggi sono talmente marcati che risultano anche troppo sgradevoli, come la donna all'inizio o quella circa a metà, che è l'essenza del disagio e della maleducazione. Quasi quasi l'avrei volentieri tolta di mezzo io... giusto per farvi capire quanto fastidio mi ha dato. E peccato che il film non sia abbastanza marcio, nonostante il sottotesto di degrado. L'unico personaggio davvero ben caratterizzato è quello di Gimsy interpretato da Burt Young, qui addirittura al suo primo ruolo in un film. Uno storpio con un ritardo mentale che sarebbe il killer ideale per ogni film dell'orrore che vira verso lo slasher. Per il resto abbiamo la noia di un iter ripetuto: gente sgradevole che poi finisce male per mano di un killer che intende dargli una lezione.


Ripeto, il potenziale c'è ed è un vero peccato. Ma non basta nemmeno il finale, con lo spiegone a sollevare la noia precedente e anche una fotografia che non aiuta perché troppo scura. Aiuta però probabilmente a nascondere i difetti di make up degli omicidi e a mitigarli. Siamo però troppo costretti forse ad immaginare noi stessi. Ed è forse più bello vedere anche certe imperfezioni, che però sappiamo essere parte di un certo tipo di cinema, che di queste imperfezioni si fa porta bandiera. Insomma, una serie di cose che, a conti fatti non danno il giusto risultato. Stavolta non è andata benissimo, ma se siete completisti ci sta!










2 commenti:

  1. Gran bella recensione 👏👏Di un film che nonostante ha i suoi difetti .... Invogli comunque a vederlo chapeau anche per questo 👏👏👏

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