lunedì, novembre 18, 2024

BEWARE! THE BLOB - Recensione

 Titolo originale: Beware! The Blob / Son of Blob

Anno: 1972

Paese: Usa

Regia: Larry Hagman

Trailer


E' proprio vero che non si smette mai di imparare. Nel mio caso non si smette mai di conoscere e scoprire nuovi film, che seppur in giro da tanto, mi sono sfuggiti.
E' piuttosto normale però, perché io, la piena facoltà di poter cercare dappertutto ce l'ho da una decina d'anni. Cioè da quando mi sono decisa ad essere parte dei social e di usare internet con le sue molteplici funzioni.
Così piano piano arrivo anch'io. Abbiate fede.

Decisamente un sequel che non serviva, data la qualità che tra, l'originale del 1958 e il remake del 1988, non ha nulla a che spartire, ma c'è, e in fondo si fa comunque voler bene per la sua vena ironica.


Una misteriosa sostanza, viene "accidentalmente" scongelata e inizia così ad inglobare esseri viventi diventando sempre più grande. Una coppia di giovani, che ha fiutato il pericolo cerca di fermarla e di non farsi mangiare.


Semplice e veloce. Il succo del film è questo però. Non diventare parte integrante della sostanza "slimeosa" che muovendosi per conto proprio, si mangia chiunque le capiti a tiro.
Inizierà con un gattino, che ci fa compagnia nei titoli di testa e che purtroppo sarà la prima vittima della sostanza aliena. Come sappiamo che è una sostanza aliena? Beh Blob è un film abbastanza conosciuto, un sci-fi di fine anni 50 che ha anche come protagonista Steve McQueen. Che poi la cosa strida un pochino (cioè la presenza di McQueen in un film del genere) meglio far finta del contrario.

Nel film originale la massa arrivava sulla terra grazie alla caduta di una meteora, e, appena scoperta iniziava subito a mietere vittime, inglobandole senza pietà per crescere sempre più ogni pasto.
Il tutto era molto serio e in perfetto stile horror/sci-fi anni 50. Con una bella atmosfera e tutto quello che gli corre dietro.
Blob diventa un cult dell'epoca e non viene dimenticato, tanto che nel 1988 Chuck Russel dirigerà un più che dignitoso remake, stavolta con Kevin Dillon nei panni del protagonista.




Nel mezzo c'è appunto questo sequel che, a distanza di 14 anni dal primo, ci riporta nell'incubo gelatinoso.
A dirigere stavolta c'è Larry Hagman, conosciuto più che altro per il ruolo di J.R in Dallas, la famosa telenovela anni 80. Hagman recita anche nel ruolo del contadino scemo.
Il film vira verso un mood ironico, con il risultato di un delirio quasi totale. Non c'è un briciolo di terrore, anche perché si vede poco e niente degli attacchi della creatura alle persone. Ci sono però alcune scene dove la si può vedere introdursi, in case ed altri edifici che sono anche piuttosto buone.
Quindi dimenticatevi il terrore, perché alcune scene sono dei veri e propri sketch. Ed è già dall'inizio è così.
La cosa potrebbe funzionare bene se comunque ci fosse una lineare qualità tra la recitazione e il risultato finale.
Purtroppo non c'è sempre, e molte volte sembra quasi improvvisato, che è poi l'elemento che fa gridare al delirio per quanto mi riguarda.
Tra i due protagonisti quello che se la cava meglio è indubbiamente Robert Walker jr, mentre la sua controparte a volte sembra più divertita che atterrita.
Salvo il gattino, che, pur stando in scena pochissimo, dona all'inizio del film un po' di curiosità.


Il risultato finale però non è poi così disastroso. Personalmente ho visto di molto peggio, anche se come via di mezzo tra il cult ed il ramake questa pellicola, come già detto stona parecchio.
Prendiamolo quindi per quello che è: Un b-movie low budget girato da un novellino con poca esperienza di regia, che in fondo l'ha portata a casa. Per i capelli certo, ma lo ha fatto.

Consigliato ai completisti.

 










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