Titolo: Fear no Evil / Lucifer / Luzifer
Anno : 1981
Paese: USA
Regia: Frank La Loggia
Di Frank La Loggia, regista che ha al suo attivo davvero pochissimi film, avevo già visto l'eccellente Scarlatti, una ghost story, dal mood Kinghiano, con un sottotesto molto interessante: la pedofilia. Il film è una favola nera che si guadagna una buona fama appunto per l'argomento piuttosto delicato, ma che viene trattato in maniera delicata, inserito in un contesto dai contenuti sovrannaturali.
Questo Fear no Evil, che è precedente a Scarlatti di alcuni anni, ed è il suo primo film, mi ha colpita particolarmente per il mix al suo interno che ho trovato coraggioso dopo tutto.
Fear no Evil è sicuramente una pellicola che divide. O la si ama o la si trova mediocre, addirittura noiosa e trash secondo qualcuno.
Io l'ho trovata parecchio interessante invece. E anche piuttosto piena di buone idee rispetto all'epoca in cui è stata girata, ma anche se molto "ruffiana" verso cose già viste qualche anno prima. Mi spiego. In questo film troverete un po' di Carrie, un po' di Omen e un bel po' di trash, anche non voluto dal regista stesso, che è stato obbligato dalla produzione ad inserire degli zombi che, pur avendo un minimo senso, non sono strettamente necessari alla riuscita del film. Ne parleremo dopo comunque.
Come sempre meglio andare con ordine e partire con il solito accenno di trama.
Andrew è un ragazzo timido e introverso. Studioso e bullizzato dai compagni per il suo essere "nerd". Lui però è la reincarnazione di Satana e, quando sarà effettivamente a conoscenza dei sui poteri vorrà avere il controllo sul mondo. Per fermarlo, Dio, manda i suoi arcangeli sulla terra. Ne ha mandati 3, in forma umana, la prima volta, hanno sventato il piano diabolico ma il prezzo da pagare è che sono rimasti in due. Stavolta in forma femminile. Dopo essersi ricongiunti dovranno fermare Andrew prima che ottenga i pieni poteri di Satana.
La Loggia dirige un film che nella prima parte ricorda molto Carrie, un ragazzo bullizzato che scopre i suoi poteri proprio in una scena simile a quella del film di De Palma: una doccia a scuola dopo la ginnastica. La scena è molto diversa, ma data l'atmosfera ancora molto anni 70 che ha il film, non si può non pensarci. Ed è molto furba anche la trovata di renderla quantomeno indelebile.
C'è poi una fetta di film atta a caratterizzare i ragazzi della scuola, che Andrew e una (anche lei ancora ignara di esserlo) delle reincarnazioni degli arcangeli frequentano.
C'è lo spiccato maschilismo di quello che sembra il "capetto" di un gruppo di studenti. Un piccolo bastardo, passatemi il termine, che picchia anche la sua ragazza. E che poi sarà quello coinvolto nella scena della doccia. E che si rivelerà tutt'altro che macho alla fine.
La Loggia inserisce personaggi scomodi a volte, ma che rispecchiano perfettamente comportamenti e personalità che ahimè sono ancora attuali.
Non mi scordo di elogiare anche la colonna sonora che fin qui è un mix di punk e rock molto gradevole!
Mentre si scivola nella seconda parte del film, decisamente più delirante e stramba, ci si rende conto che forse alcune scelte non sono state dettate dal seguire lo script, ma che forse sono frutto di un voler accattivare lo spettatore con qualcosa di molto gradito. Mi riferisco agli zombi che appaiono verso la fine, quando Lucifer richiama alcuni operai uccisi e sotterrati nel terreno dove dovrebbe completare la sua acquisizione finale del potere. Non è del tutto una forzatura, ma certamente, come gi detto sopra, al demonio non serve l'aiuto degli zombi per compiere la sua volontà. Il risultato è un po' confuso ma apporta un po' di gore in più alla pellicola.
Andrew poi si trasforma in un Lucifer effeminato e dai tratti omosessuali ma anche da una sessualità non dichiarata apertamente.
Una trovata che può far sorridere uno spettatore superficiale. Ma che andando bene a pensare può essere dovuta al fatto che la chiesa non accetta l'omosessualità, o l'ambiguità di genere, e di conseguenza il Demonio, che è negativo a Dio, può benissimo essere ritratto così. Il voler non dare un identità sessuale ben precisa o come ce la si potrebbe aspettare è, a mio avviso una scelta ottima, e di sicuro rende la pellicola un pochino più originale e anche coraggiosa sotto un certo aspetto. Il film si svolge durante il periodo pasquale e, durante la rappresentazione delle passione di Cristo, ne vedremo delle belle. Anche perchè coincide proprio con l'atto finale del film.
E la parte più trash la abbiamo proprio qui, sul finale, dove bisogna aggiungere effetti speciali, non riuscitissimi, alla battaglia tra Lucifer e gli arcangeli, ma che è da mettere in conto dato il periodo e il probabile budget non stellare.
E a me è bastato. Nonostante sia un pasticcio, è un pasticcio che ha saputo intrattenermi anche grazie alla bella atmosfera e alla buona messa in scena. La Loggia se la cava bene anche stavolta insomma.
In definitiva è una pellicola che invito a scoprire e riscoprire, anche se purtroppo inedita da noi .
Trovate il bluray spagnolo che ha però i sottotitoli in italiano. Non avete scuse dunque.









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