Titolo: The evictors
Anno: 1979
Paese: USA
Regia: Charles B. Pierce
Dopo La città che aveva paura, Charles B. Pierce torna a dirigere un thriller/horror ambientato negli anni 40.
The evictors è una pellicola che gioca sulla sottile ansia che si crea man mano i minuti scorrono e sulla bella interpretazione di Jessica Harper, reduce dal lavoro con Dario Argento per Suspiria, qualche anno prima.
Il suo personaggio è stavolta un'angelica donna, sposata con Michael Parks, che deve affrontare una minaccia che addirittura si insinua nella sua nuova casa.
Ben e Ruth Watkins sono una giovane coppia che acquista una casa in una zona rurale della Luoisiana. Purtroppo il venditore omette di comunicare alla giovane coppia il passato della casa, e le terribili vicende che si sono consumate negli anni. Già da subito l'accoglienza non è delle migliori. Ruth trova un biglietto che intima alla coppia di andarsene.
Ruth scopre poi, grazie ad uno straccivendolo e ad una vicina di casa, che gli ultimi inquilini sono morti in maniera tragica dopo poco aver iniziato ad abitare la casa. Si tratta di due coppie: una nel 1939 e un'altra qualche anno dopo. Ruth vorrebbe andarsene, ma Bob deve prima finire il lavoro.
Un giorno Ruth scopre che c'è qualcuno in casa, e questo che tenta anche di aggredirla. La coppia allora compra una pistola e Ben insegna alla moglie ad usarla.
L'uomo si farà di nuovo vivo, stavolta aggredendo entrambi, Ruth spara ma colpisce Ben, e l'uomo scappa.
Ben muore e Ruth resta sola. Decide di andare a trovare l'amica vicina di casa per salutarla. Ma il suo aggressore è ancora in giro...
Il finale è abbastanza ambiguo e pone alcuni interrogativi sul fatto che forse, qualcosa di maledetto aleggi veramente su quella casa. Ma non è questo il luogo per rivelarlo.
Un film che potrebbe ricordare Amityville, ma che vira quasi immediatamente verso qualcosa di molto più concreto. Pierce è molto bravo a confondere lo spettatore, già col prologo iniziale, girato in un seppia che non va affatto male, e che spiega tutto ciò che ha dato origine alla "maledizione" di quella sfortunata casa.
Ci sono poi tutti i flashback che ci mostrano le vicende degli inquilini precedenti, e dove troviamo le scene più violente, insieme a quelle del finale.
La Harper e Parks, come già detto sono molto bravi anche loro, soprattutto lei, tanto semplice e carina ma molto incisiva. Davvero un bel personaggio.
Bella anche l'atmosfera, di metà anni 40, che ricorda molto il precedente film di Pierce, quello che porta in scena le vicende veramente accadute a Texarcana a metà anni 40.
Pierce lavora attivamente al film, non solo alla regia, ma anche alla fotografia e al soggetto che pare essere tratto da una storia vere, ma conferme, al momento io non ne ho.
Una pellicola che ci mette il suo tempo e forse non decolla mai del tutto, ma, ha comunque il suo perché, ma soprattutto ricordiamoci che è un b-movie, girato coi soliti pochi mezzi.
Bisogna capirlo e anche avere una certa simpatia per Pierce, per trovare subito la chiave che lo rende un buon prodotto. I suoi difetti li ha, ma sono ben compensati a mio parere.
Ne vale la pena, anche solo per gli ultimi 15 minuti, che sono la vera svolta che dà la scossa al tutto e sconvolge anche a suo modo. Un plot twist non dei più originali, ma, gli ultimissimi minuti, con quella strana ambiguità che lascia suggerire qualcosa di più di un semplice attaccamento alla propria casa, qualcosa di quasi paranormale, beh, sicuramente ha il suo effetto positivo.
Il film è uscito in DVD per quadrifoglio alcuni mesi fa. Da non perdere!





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