giovedì, settembre 07, 2023

OFFERINGS (1989) - Recensione

 Titolo: Offerings 

Anno : 1989

Paese: Stati uniti

Regia: Christopher Raynolds

Trailer


Tra gli slasher di fine anni 80 prodotti negli Stati Uniti, non possiamo non tener conto di questo Offerings. Diretto da Christopher Reynolds che ha al suo attivo solo due pellicole (compresa questa), è uno slasher canonico che si ispira molto ad Halloween di John Carpenter.
La colonna sonora, che ne riprende le sonorità, e ci fa sorridere di questo, la storia, non copiata palesemente, ma con un killer che ricorda davvero molto il più noto Michael Myers. E alcuni altri elementi qua e là. 


John Radley è il classico ragazzino odiato da tutti. L'unica a stare con lui è Gretchen, una sua coetanea che gioca volentieri con lui.
Un giorno, un gruppo di ragazzini, amici anche di Gretchen, spingono John a fare una sfida: salire sul bordo di un pozzo e camminarci sopra. John cade, tutti scappano tranne Gretchen.
Dopo 10 anni John è ricoverato in ospedale. E' un vegetale per via dell'incidente. Un paziente irrecuperabile.
Il ragazzo però si risveglia e scappa dall' istituto uccidendo un' infermiera.
E torna nella sua città per vendicarsi del gruppo di ragazzini ora cresciuti. Inizia così la sua vendetta, poco alla volta, ucciderà tutti per poi avvicinarsi alla fine a Gretchen. La ragazza infatti si trova da sola a casa perché i genitori sono in vacanza. John le fa trovare "pezzi" dei suoi amici. La ragazza è terrorizzata e alla fine si comporterà come ogni final girl che si rispetti.



POSSIBILI SPOILER

Uno slasher molto canonico, e non ci sarebbe nulla da dire. Alcuni difetti però ci sono:

A partire dalla fuga di John dall'ospedale, che sta a letto già con le scarpe ed è già praticamente vestito. Cosa difficile da digerire anche per un b-movie.
La colonna sonora: l' idea "simpatica" di ispirarsi al tema di Halloween, sicuramente attira l'attenzione, ma non fa guadagnare nulla di più alla pellicola.
E a volte sembra che tutta la situazione non sia del tutto convinta di dove stia andando a parare.

Tutto sommato però ci sono un paio di scene omicidiarie buone: L'impiccagione ed il primo omicidio nel garage.
La componente sanguinosa non è nemmeno poi così male. La scena poi della "pizza alla salsiccia" è un punto a favore. 
Mi sarei comunque aspettata qualcosa di più, anche rispetto al budget, ma si sa, non sempre si riesce ad ottimizzare il tutto al meglio. 
Il resto è un pò fiacco a mio avviso, nella norma, ma fiacco. Il film scorre come dovrebbe, ma in fondo non da, o almeno a me non ha dato, la soddisfazione che credevo e mi aspettavo. Manca un pochino di carattere.


E' comunque un prodotto che intrattiene. Non fraintendetemi. Non si piazza tra i migliori, e questo mi spiace molto perché a prima vista sembrerebbe davvero molto figo.
Lo teniamo però in considerazione. Fa parte della grande famiglia del' era d'oro dello slasher made in USA.
E non è sicuramente tra i peggiori visti fino ad ora.











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