domenica, dicembre 04, 2022

The Undertaker (1988) - Recensione

TITOLO: THE UNDERTAKER / DEATH MERCHANT 
ANNO: 1988
REGIA: FRANCO STEFFANINO




Nel 1988 Joe Spinell torna a vestire i panni del maniaco in The Undertaker, uno Slasher low budget davvero ben fatto. Spinell dovette lottare per il ruolo, in quanto era già stato pensato un altro gran caratterista dell'epoca Richard Lynch. Tra l'altro Spinell morì nel gennaio dell'anno seguente e quindi non poté vedere il film completato. Quindi è il suo ultimo film. 
Non siamo ai livelli di Maniac, film che lo ha reso celebre a noi amanti dell'horror, ma sicuramente Spinell dà il suo contributo senza risparmiarsi. La sua interpretazione regge tutto il film infatti, dando vita ad un personaggio cinico e davvero "fetente". 



⚠Possibili spoiler! 

La storia ruota intorno al proprietario di una casa funebre dedito alla necrofilia. Il nipote, che sospetta "il vizietto" dello zio cerca di farsi aiutare dalla sua professoressa per capire come smascherarlo. Ma lo zio è furbo e darà del filo da torcere.
Zio Roscoe, è il nome del personaggio di Spinell, oltre ad essere necrofilo è anche un assassino. Ovviamente non può tenersi i cadaveri che gli arrivano, perché i familiari scoprirebbero tutto, quindi se li procura in altro modo. La scelta cade quasi sempre su belle ragazze, ma quando qualcuno si avvicina troppo a scoprire il suo segreto viene eliminato. E non ha pietà nemmeno per i parenti! Si ispira anche ad un film che va spesso a vedere, e dato che il ragazzo del cinema inizierà a sospettare di lui, verrà presto eliminato finendo appeso col resto del gruppo.

Anche se non è tormentato come il personaggio di Maniac, e mi pare anche giusto, una copia carbone di Frank Zito sarebbe stata inappropriata, Zio Roscoe merita più popolarità perché è un un degno personaggio e il film è una chicca da scoprire. 

Il film è sostenuto anche da una buona colonna sonora, il resto è sufficentemente funzionale al film e basta sicuramente. 
Peccato abbia avuto una distribuzione incompleta (il film è un sov - shot on video), per via di alcune scene tagliate dalla censura che, come al solito tolgono parte del divertimento. Esistono però altre edizioni che hanno tutto il materiale mancante per fortuna. Da qualche anno è uscita una versione Vinegar Syndrome  uncut restaurata che dovrebbe essere niente male in quanto contiene un video "making of" dove si spiegano un po' di cose.

Ovviamente al momento nessuna edizione italiana e nessun sottotitolo disponibile, quindi ci si deve accontentare. 

In definitiva: non aspettiamoci un capolavoro, siamo molto lontani da Maniac, e il film film ha sicuramente i suoi limiti. Ma l'atmosfera è giusta, e il film diverte. Tenendo conto che la sceneggiatura  è stata scritta in pochissimi giorni e che sicuramente non c'è stato il tempo di aggiustare il tiro su molte cose, posso dire di eseere soddisfatta. 
Personalmente è stata una bella scoperta, direi la migliore migliore di quest'anno e mi sento di consigliarlo vivamente. 


VOTO : 💀💀💀/

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