Titolo: Backwoods / Geek
Anno: 1988
Paese: USA
Regia: Dean Crow
Trailer non disponibile
Backwoods aka Geek, da non confondere con Luther (the geek) è un horror di fine anni 80 diretto da Dean Crow. Fa parte del filone slasher boschivo o semplicemente backwood slasher
Dopo la recente recensione di Night of fear, mi occupo di nuovo di boschi con pazzi scatenati. Stavolta però si torna negli Stati Uniti, a conoscere William, un ragazzo che definire "difficile" è un complimento.
La storia
Karen e Jamie sono una coppia è in fuga dalla città per una piccola vacanza nelle zone rurali. Dopo aver chiesto indicazioni ad un ranger decidono di accamparsi proprio nella zona che gli era stata sconsigliata. Così si imbattono subito in un vecchio e sua figlia, che ha urgente bisogno di una tracheotomia. Il vecchio decide quindi di invitali a casa sua per riconoscenza. E in un capanno fuori casa ospita il figlio William, ritardato e cresciuto come animale. I problemi per la coppia inizieranno molto presto.
Per il resto c'è un bel periodo noioso, non perché non succeda molto, ma perché la tensione non si riesce a creare nella maniera giusta. Sappiamo che William prima o poi farà la sua mossa, perché è in pratica un animale feroce, che, se non ha il padrone a tenerlo sotto controllo, sfogherà la sua indole .
Errata anche l'operazione di voler rendere più interessante e profonda la relazione tra William e Karen, che tenta di stabilire un contatto col ragazzo, ovviamente senza riuscirci.
Si sa che in uno slasher molte decisioni stupide dei protagonisti/vittime è dettata dagli stilemi, ma qui si cade nella forzatura secondo me. Ed è probabilmente la cosa che funziona di meno. E' prorpio Karen a decidere di andare dove non viene consigliato, che ci può stare ovviamente, lo abbiamo visto parecchie volte, ma in questo davvero la cosa risulta proprio forzata, almeno per me.
Il body count misero è un'altra delle cose che lo non fanno decollare al meglio, perché in alcuni casi, i morti sopperiscono a deficit di svolgimento, creando almeno un pizzico di divertimento e attirando l'attenzione.
Invece per quanto riguarda il finale, che come ho già detto è la cosa che tira su un po' il tutto, senza però lasciare qualche perplessità, restiamo nel solito scontro tra la final girl e il killer, con una buona inventiva del "combattimento" e degli espedienti che Karen userà per combattere William. Gli ultimi minuti sono proprio la cosa che desta perplessità, volendo forse creare un plot twist non troppo riuscito.
Nel complesso, lo consiglio solo ai completisti del genere.

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