Titolo: Night of fear
Anno: 1972
Paese: Australia
Regia: Terry Bourke
Quest'anno sto facendo davvero fatica a trovare i miei 10 preferiti da mettere nella solita lista a fine anno. (Per chi non lo sapesse ne faccio una tutti gli anni con i 10 film, compresi tra il 1970 e il 1999, che mi hanno colpita di più. Ovviamente prime visioni) In questi giorni pare si sia mosso qualcosa, e infatti questo Night of fear ne è entrato a farne parte praticamente subito. Si tratta di quelle visioni che appena le scopri vai subito a vedere, se le condizioni lo permettono. C'erano tutte. Quindi: scoperto, visto, piaciuto.
E, se siete particolarmente fan di Non aprite quella porta sarete soddisfatti anche il doppio. Ma è, come sempre in questi casi, super consigliato a chiunque.
Night of fear è una pellicola Australiana del 1972, diretta da Terry Bourke, perfetto esempio di Ozploitation, che sarebbe l' Exploitation made in Australia. Dura poco meno di un ora e in origine doveva essere il pilot di una serie antologica intitolata Fright, ma dati i presupposti troppo disturbanti e violenti non se ne è più fatto niente. Peccato, sarebbe stato interessante vedere cosa ne sarebbe venuto fuori. Riesce invece ad uscire al cinema, ma non senza i soliti problemi della censura.
Dicevo che piacerà agli amanti di Non aprite quella porta ma anche a chi ha apprezzato cose più recenti come Wolf Creek. E' un dettaglio che salta subito agli occhi, se si è abbastanza appassionati del genere, quindi troverete queste mie considerazioni, probabilmente anche in altre sedi.
La storia
Una giovane donna resta in panne con l'auto, dopo essere uscita dalla strada principale a causa un grosso camion. Ripresasi dall' impatto, la donna si trova di fronte un uomo, che subito tenta di aggredirla e di farla scendere dall'auto. Dopo vari tentativi lei riesce a fuggire nel bosco e si ritrova proprio a nascondersi in casa del tizio. Ma non è la cosa peggiore che gli succederà. L'incubo vero deve ancora arrivare.
In pochi minuti Burke riesce già ad incuriosire lo spettatore, con un prologo che fa già sudare freddo. Quello che ci aspetta ce lo sbatte in faccia subito, sangue, brutalità e nessuna via di scampo.
Nessun personaggio ha un nome, non c'è una particolare caratterizzazione dei personaggi, che sono una manciata o poco più, così come i dialoghi, che sono praticamente inesistenti. La regia è dinamica e molto buona, Bourke dirigerà anche Inn of the damned e qualche anno dopo Lady stay dead pellicola che ho attenzionato già da un po' e che sicuramente qualcuno dei lettori conosce. E credo che a questo punto saranno presto visionati entrambi.
Il killer è completamente fuori di testa, non parla ma urla, grugnisce e il primo istinto appena vede la donna è quello di saltarle addosso e probabilmente stuprarla. In casa, poi, lei troverà appese diverse foto che suggeriscono appunto che l'uomo sia anche un maniaco sessuale oltre ad un sadico senza pietà. Insomma è il classico ritratto del bifolco con salopette e qualche problema fisico, nello specifico un tutore per la gamba che lo fa zoppicare.
Per quanto riguarda lei invece è la classica cittadina che si avventura, suo malgrado, dove non dovrebbe, dopo essersi intrattenuta con l'amante, prima giocando a tennis e poi facendo l'amore tra le fresche frasche. ( Il nudo non deve mancare mai) Anche lei non parla molto, anzi per nulla, ma urla, urla tanto come la Sally di Non aprite quella porta. Le somiglianze sono tante, ma credetemi, Night of fear non ha bisogno di paragoni col film di Hooper, se la cava benissimo da solo. Sto solo cercando di farvi capire cosa dovreste aspettarvi.
Mi è piaciuto molto il fatto che, pur essendo agli inizi degli anni 70, e quindi ancora in fase di transizione dall'horror più classico al new horror, Night of fear ha una freschezza sorprendente. Se contiamo che Non aprite quella porta (che prendo come riferimento pratico in questo caso) uscirà solo un paio di anni dopo, possiamo dire che questo è un suo precursore senza ombra di dubbio. Ed è probabilmente un titolo importantissimo per il new horror australiano in quanto è una dei primi titoli del filone.
Titoli di coda e di testa sono davvero accattivanti, così come i vari inserti di pochi secondi, inseriti in alcune scene, dove si anticipa cosa potrebbe o succederà. Io l'ho trovato davvero geniale.
L'atmosfera è sporca, cattiva e molto, molto malata. Tra sporcizia, resti di animali uccisi e maltrattati (aspettatevi anche quello, so che fa più male del vedere un "cristiano" torturato. Lo sapete voi e lo so io). Si salva solo il topo albino, "amico" del killer, che è il personaggio più tenero e senza macchia del film.
Per quanto riguarda la musica, nulla da eccepire neanche qui. Brani elettronici che sottolineano i momenti di tensione, ma anche quelli più "psichedelici" e allucinati.
Aspettatevi un bel viaggetto squilibrato, perché io non vi ho detto tutto, vorrei lasciarvi il più possibile con la curiosità di vedere coi vostri occhi. Sappiate solo che ne vedrete delle belle. Per me non ci sono difetti, tutto fila liscio ed il finale è assolutamente in linea. Davvero una chicca fotonica!
Trovate Night of fear su Dailymotion ma si trova anche in formato fisico in edizione francese.








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