sabato, settembre 16, 2023

SLAUGHTERHOUSE ROCK (1988) - Recensione

 Titolo: Slaughterhouse rock / Chi è entrato nella mia casa?

Anno: 1988

Paese: Stati Uniti

Regia: Dimitri Logothetis 

Trailer



Oggi parliamo di Slaughterhouse rock, un filmetto che mi ha sorpresa per la sua semplicità, ma che sa essere divertente quanto basta.
E' una commedia horror sovrannaturale, un po' in stile House, il primo. E infatti lo stile ricorda molto il film di Steve Miner, molto ironico, che però è del 1986 (e sicuramente molto più valido).
Non è sicuramente una perla ma si fa notare, nel bene e nel male.




Alex fa degli incubi davvero spaventosi da qualche tempo. E sono talmente vividi che in alcuni casi si ritrova sospeso in aria oppure arso vivo. Ovviamente il tutto finisce quando si sveglia, ma senza alcuna conseguenza fisica, se non lo spavento e il terrore per queste esperienze piuttosto insolite.
Scopre di essere particolarmente sensibile ad elementi paranormali, e che questi sogni riguardano degli omicidi commessi ad Alcatraz, il famoso penitenziario.
Per cercare di capire come fermare gli incubi, che diventano sempre più pericolosi, dovrà recarsi sul posto insieme ai suoi amici. Qui, lo spirito di una una cantante uccisa proprio lì, lo aiuterà a combattere con il cattivo: lo spirito demoniaco di un cannibale che possiederà suo fratello e farà mattanza dei suoi amici.



Non aspettiamoci nulla di troppo eclatente!
Slaughterhouse rock è veramente un film molto semplice, diretto e semplicemente creato per divertire nella solita oretta e mezza scarsa. Il titolo italiano mi suggerisce un passaggio sui nostri schermi a suo tempo, ma, ora credo sia difficile da reperire in edizione nostrana. Ho trovato la copertina di una vhs, che è probabilmente l'unica edizione uscita in Italia. Quindi in caso, in futuro sarebbe forse possibile recuperare anche una nuova stampa in dvd.
Ma ne vale davvero la pena?
La domanda sorge spontanea. Così come per molti altri film. Fosse per me salverei tutto, per averlo in collezione, ma io sono di parte.
E' una pellicola, molto misera in fondo, con effetti speciali buoni e giusti per il prodotto offerto. Così come la recitazione, al solito limite, ma anche qui salviamo il risultato.
Complessivamente, seppur risulti anche confuso a volte, il film diverte secondo me e, almeno una visone per i più curiosi sarebbe da fare.
Da segnalare lo spunto ispirato al Nightamare di Craven, evidente ma non svilente per il film. Si tratta di sogni, ci sta la citazione, o qualunque cosa sia.


La copertina della vhs Italiana. fonte IL DAVINOTTI


In conclusione io personalmente non lo boccio, credo si sia capito, seppur sia un prodotto scadente, e non lo si può negare. Diverte a suo modo e ha un suo perché nel suo essere scalcinato e fatto un po' coi piedi anche.
Ripeto se siete curiosi, ci sta la visione. Lo trovate completo in lingua originale su youtube.














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