Titolo: Moonstalker / Camper Stamper
Anno : 1989
Paese: Stati uniti
Regia: Michael S. O'Rourke
Mancava una storia in stile slasher ambientata nei boschi d'inverno. Mancava una visone alternativa che desse un minimo di diversità (un minimo, lo ripeto) alla solita minestra che è questo (sotto)genere di film.
Non fraintendetemi, amo lo slasher, ma amo anche vedere qualcosa che lo differenzi ogni tanto.
Questo Moonstalker, non è differente, ma almeno non siamo in un campeggio estivo!
E poi, il sangue sulla neve risalta molto di più.
Ci troviamo nei boschi, stavolta in inverno. Una famiglia, con la sua roulotte è in vacanza. Non tutti sono felici della cosa, fa freddo, e non è il massimo fare campeggio in queste condizioni.
Arriva un'altra roulotte, guidata da un vecchio, che è apparentemente solo e anche un po' strano.
L'uomo, nella notte libera un passeggero che tiene nascosto nella sua roulotte, suo figlio che tiene legato con catene e una camicia di forza, più uno strano cappuccio in testa.
(Personaggi alquanto affascinate... come killer intendo.)
Il ragazzo uccide tutta la famiglia, mentre il vecchio ruba tv, forno a microonde e altro. Ma poi succede qualcosa: il vecchio muore appena sceso dalla roulotte di infarto, e il ragazzo è solo a questo punto è libero. Libero di fare mattanza ovviamente! Dopo aver inseguito l'unica superstite della famigliola felice, e averla uccisa, ruba un pickup ad un ragazzo e si dirige al suo posto, al campo scuola per assistenti dove si stava recando.
Il preludio finisce qui e ora, inizia la parte vera e propria del film.
Ora il killer, Bernie, si accinge a fare mattanza del campeggio scuola, dove alcuni ragazzi stanno seguendo una specie di corso condotto dal classico fanatico militare e dalla sua compagna. Uno ad uno i ragazzi verranno ammazzati in modi diversi. E solo la final girl predestinata resterà viva.
Michael O'Rourke, il regista di questo film, ha diretto solo un' altro horror, che non ho ancora visto, e non so se, e quando lo vedrò, intitolato Deadly love. In questo caso però se la cava abbastanza bene.
Seppur sia il classico slasher, riesce bene ad intrattenere perché O'Rourke, riesce a dosare gli omicidi in modo giusto, senza lasciare troppi tempi morti, che è cosa graditissima quando si ha a che fare con film del genere.
E il gore non è neanche affatto male rispetto alla qualità della pellicola al budget. Gli omicidi sono più che dignitosi e quindi, con le aspettative basse che si hanno in questi casi, la cosa sorprende.
Da notare anche il look del killer, che poi scopriremo ha già colpito nella zona, ed è una storia narrata anche da uno dei ragazzi del campo. All'inizio incatenato e con camicia di forza e cappuccio in testa è anche abbastanza particolare. Si nota e lascerebbe pensare a qualcosa di "speciale". Si sgonfia tutto dopo, purtroppo, quando Bernie prende le sembianze da cowboy, con movenze e atteggiamento un po' in stile Terminator.
In fondo è un tipico slasher low budget, ma si fa notare, senza diventare un capolavoro di plot o regia, intendiamoci.
Intrattiene a dovere e non mi ha delusa affatto. Qualche piccolo difetto c'è, ma è normale, tutti, o quasi tutti, i film ne hanno. Poca roba, sempre tenendo conto della qualità della pellicola.
La storia lascerebbe spazio ad un potenziale sequel, che, a quel che so, non è mai stato realizzato. Forse un bene, ma a me non sarebbe dispiaciuto vedere di nuovo il Moon stalker in azione.
Non vi dirò che sta nella top 20 dei migliori slasher anni 80, perché sarebbe davvero una bugia. Ha il suo fascino, nel suo essere comunque molto canonico.
Al solito lo trovate, in lingua originale sul tubo in qualità abbastanza buona.







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