sabato, febbraio 15, 2025

THE HEARSE Recensione

 Titolo: The hearse / Incubo infernale

Anno : 1980

Paese: Usa

Regia: George Bowers

Trailer



Le ghost story sono tra le mie preferite nell'horror, dopo lo slasher, il paranormale è quello che mi attira di più.
Soprattutto queste vecchia scuola, che hanno ancora un tocco di gotico che dona un fascino quasi irresistibile.
Certo, sempre se vi piace particolarmente questo sottogenere. Al contrario si potrebbe trovare noia e momenti che per chi ama l'azione sono inutili e morti. Non facciamoci troppi giri di parole. E' così no?

Come vi ho gi detto io amo questo tipo di pellicole. Questa in particolare, che già conoscevo di nome, come tanti altri film, ma non avevo mai visto, mi ha colpita in positivo. Nonostante non porti nulla di nuovo o eclatante alla fine. Ma credo di averla amata proprio per questo motivo.


Jane Hardy è una maestra che dopo la morte della madre e il recente divorzio decide di passare l'estate nella vecchia casa della zia Rebecca. Ereditata proprio dalla madre appena mancata.
L'arrivo nella piccola cittadina però non è trionfale: prima viene speronata da quello che sembra un grosso carro funebre, un macchinone nero, e poi si sente gli occhi addosso di un tizio della stazione di servizio dove si ferma per telefonare a Walter Pritchard, l'uomo che gli deve consegnare le chiavi di casa.
Non che poi vada meglio eh! Una volta a casa, nei giorni seguenti, tra gli occhi puntati addosso degli uomini e dei ragazzi del paese, anche i negozianti non la vedono di buon occhio. Dopo aver saputo che abita nella "casa", diventano ostili e cercano in tutti i modi di ostacolarla.
Solo un ragazzo, che si è invaghito di lei, si offre di aiutarla con i lavori di manutenzione.
In casa però iniziano ad accadere strane cose e Jane è perseguitata dalla grossa macchina nera che vede sempre più spesso anche nei suoi incubi.
Conosce Tom, un bel ragazzo, che si offre di aiutarla con l'auto, dopo l'ennesimo scontro col macchinone nero.
I due si avvicinano e si innamorano. Ma Jane piano piano capisce che le cose sono davvero strane e che forse Tom non le ha raccontato tutta la verità su di sé.
Per Jane, tra incubi e visioni vere e tangibili è ormai un' inferno, e, grazie al diario scritto dalla zia, forse riuscirà a capirci qualcosa.




Il film di Bowers è una delicata ghost story, con un atmosfera davvero calda e accogliente. I momenti di tensione non sono alti, ma ci sono e funzionano piuttosto bene data l'impostazione del film.
Del resto, seppur navigata, la storia di fantasmi è sempre affascinante a suo modo.
I momenti di incubo o delle visioni che tormentano Jane sono inquietanti quanto basta e il grosso carro funebre, un Packard del 1951 ricorda un po' un'altro film dove una grossa macchina nera la fa da padrone : The car ovvero La macchina nera bmovie cult di fine anni 70, che vede protagonista il buon James Brolin. Magari e anzi, sicuramente ne parlerò anche in questa sede. Qualche richiamo anche al più famoso Ballata macabra del '76, diretto da Dan Curtis lo possiamo sicuramente scorgere, ma non ci sono scopiazzature o omaggi. E' una sensazione che molti film che hanno lo stesso comune denominatore hanno a volte.
The hearse cammina da solo, dall'inizio alla fine. Lo fa senza sorprendere troppo, ma agli amanti di questo tipo di pellicole la cosa può soddisfare.


Trish Van Devere, che interpreta Jane la vedremo anche in Changeling, una ghost story sempre lo stesso anno. Una pellicola più famosa tra gli amanti dell'horror e sicuramente anche più apprezzata.
Troviamo anche Joseph Cotten nei panni di Pritchard, che tra l'altro sostituisce Martin Landau.
E' anche il debutto cinematografico di Christopher McDonald, nella piccola parte di Pete.
Insomma, un buon cast che lavora bene, una bella atmosfera che inquieta al punto giusto.
Il titolo italiano suggerisce un passaggio sui nostri schermi, ma al momento nessuna traccia italiana è palese da trovare.
Se volete lo trovate comunque sul Tubo in lingua originale. O recuperabile in dvd o blu-ray spagnolo. 










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