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sabato, maggio 30, 2026

NEKROMANTIK - Recensione + Edizione Rustblade

Titolo: Nekromantik

Anno: 1988

Paese: Germania

Regia: Jörg Buttgereit

Trailer 



Ci risiamo! Una nuova uscita Rustblade mi porta a parlarle di un film che ho visto un sacco di tempo fa, agli albori del mio amore per l'horror, e poi poco tempo fa, appunto per rinfrescare la memoria e poterci scrivere qualcosa.
Stavolta il film è il cultissimo del cinema horror estremo a basso budget Nekromantik, ormai ritenuto un must e uno dei più famosi e amati tra gli estimatori del sottogenere. Un film che all'epoca mi piacque e del quale avevo diversi ricordi nitidi anche dopo così tanto tempo. Insomma stavolta, anche perché questa è la prima volta che il film esce in edizione Italiana. Precisiamo però che il film non è mai stato doppiato, e qualsiasi versione voi abbiate visto era sottotitolata, e lo è anche questa ovviamente. Rustblade ci offre la sua solita formula: Bluray standard, quindi solo film, oppure le deluxe, edizioni a tiratura limitata in 3 versioni diverse, più alcune versioni della colonna sonora in vinile o cd. Direi l'imbarazzo della scelta! Andate a vedere il tutto sul sito comunque.

La storia

Rob e Betty sono una coppia che ama il macabro e la necrofilia. Rob lavora per una ditta che recupera cadaveri da incidenti e ogni tanto si porta a casa un pezzetto di loro. Hanno infatti una bella collezione di organi vari in vasetti posizionati su uno scaffale. Un bel giorno Rob recupera un cadavere in avanzato stato di decomposizione e decide di fare una sorpresa a Betty. Il regalo è graditissimo e inizia così un bel triangolo amoroso. Poi Rob perde il lavoro e Betty scappa col cadavere lasciandolo solo in un turbine di disperazione.
Per rob l'unica soluzione sarà compiere un gesto estremo, che però va oltre l'immaginazione "normale".




Nekromantik è un film sporco, grezzo, malato e a tratti disgustoso. E sono tutte qualità in questo caso. Se non lo fossero non sarebbe il film che è diventato in 38 anni, tra tagli vari e censure pesanti, in base al paese in cui avrebbe dovuto essere distribuito. 
Dopo alcuni corti, Nekromantik è il primo lungometraggio di Buttgereit che oltre a sceneggiare, dirigere e anche recitare (è uno dei colleghi di Rob) cura gli effetti speciali, creando il bel ragazzone putrido che sarà oggetto del desiderio prima, e della distruzione di Rob poi. Molte delle parti sono di animale. L'occhio per esempio è di un maiale, mentre i pezzi nella scena col gatto sono uova strapazzate. 
E nonostante il bassissimo budget, Butgereit dimostra un talento nel gestire i pochi mezzi a disposizione che lascia quasi senza parole. Nekromantik non è un semplice film estremo, girato solo per sconvolgere lo spettatore, o ribellarsi alle regole di censura del suo paese, è anche qualcosa di più profondo, qualcosa che scava nei desideri e nelle parafilie nascoste nella mente umana. La storia d'amore tra Betty o Rob è fortemente condizionata dalla costante presenza di qualcosa di macabro, arti mozzati, occhi e sangue, nel quale lei fa il bagno. E con l'arrivo del corpo, il desiderio sessuale aumenta e completa il tutto. La lunga scena d'amore col cadavere è allo stesso tempo romantica, disgustosa ed eccitante. Ed è il centro del film, l'essenza della storia. "Un film sull'amore per l'uomo e su ciò che resta di lui", recita una delle tagline.
La colonna sonora è importante quanto il film stesso, perché gli attribuisce tutta la forza, dando ad ogni momento la giusta importanza. Ed essendo un film con pochissimi dialoghi, è essa stessa parte narrante. 




Personalmente il tema necrofilia è affascinante, e credo sia stato proprio questo che mi ha spinto, a suo tempo, a vedere il film. Rivisto dopo tanto tempo posso dire di averci visto di più di un semplice film che tenta solo di schifare lo spettatore e farsi ricordare. C'è un profondo sentimento che lega Rob a Betty, ma solo se c'è di mezzo ma morte e il marciume funziona. La seconda parte, che narra la distruzione di Rob, affranto dalla perdita di Betty, che lo ha lasciato per preferire la compagnia del cadavere, è qualcosa di struggente, ma anche un viaggio allucinante in una mente che ha perso completamente il senso di ogni cosa. Il finale è allo stesso tempo delirante e solenne. Ma in fondo Rob ottiene ciò che vuole. Vedere per credere.
Nekromantik è in pratica un film fondamentale ormai, nato quasi per caso, senza nessunissima pretesa e forse è stata proprio questa la formula vincente.


Ecco l'edizione che ho acquistato io e che potete trovare sul sito Rustblade

















mercoledì, aprile 15, 2026

MANHATTAN BABY (1982) - Recensione Film + Nuova Edizione Rustblade

 Titolo: Manhattan Baby / L'occhio del male / The evil eye

Anno: 1982

Paese: Italia

Regia: Lucio Fulci

Trailer


Sono quasi emozionata perché è la prima volta che porto un film di Lucio Fulci sul blog. Penso sempre non ci sia bisogno di un ulteriore parere sui suoi film, ma invece magari non è così.
In questi giorni mi sono rivista il suo Manhattan Baby, realizzato nel 1982, nel pieno del suo boom artistico coi film horror. Intendiamoci: la carriera di Fulci era già iniziata da un po' e io mi riferisco solo e solamente al periodo d'oro horror, dove ha sfornato cose come Zombi 2 (1979), L'aldilà (1981), Paura nella città dei morti viventi (1980) e Quella villa accanto al cimitero (1981), ma sarebbe utile, se vi state avvicinando solo ora al regista Romano, andare indietro e cercare altre chicche. Fulci non è un regista di solo horror, e questo è da NON dimenticare. Non mi dilungo più di così, ma dato che è il primo film suo di cui parlo sul blog, almeno una breve introduzione serviva.

Detto questo vi deludo ammettendo che Manhattan Baby non è certamente il suo miglior film, purtroppo la bella sequela di capolavori si inceppa ad un certo punto.
E io, che da ragazzina lo vidi convinta di trovare un nuovo Aldilà ci rimasi anche male. Il mio rapporto con questo film non era assolutamente idilliaco fino a qualche tempo fa. La prima visone è stata tragica, poi, col tempo e la maturità l'ho rivalutato. Fino all'ultima visione, dove forse abbiamo fatto un pochino pace.


Una giovane Brigitta Boccoli nei panni di Susie

La storia
Il professor Hacker, archeologo, si reca in Egitto con moglie e figlia per gli scavi ad una tomba. Mentre l'uomo lavora, la moglie Emily e la figlia Susie sono lì intorno a fare foto. Quando Susie rimane sola per alcuni minuti una misteriosa donna le dona un medaglione che pare antico. Hacker invece ha un incidente nella tomba e diventa temporaneamente cieco. Tornati a casa a New York, la famiglia Hacker inizia a sperimentare strane situazioni. Sparizioni di amici, e strane apparizioni di sabbia nella camera di Susie e del fratellino. Le cose si faranno sempre più inquietanti e, alla fine, la famiglia Hacker dovrà rivolgersi ad Adrian Marcato, che gli rivela di una maledizione e che Susie è posseduta dallo spirito di un antico Dio egizio.






Manhattan Baby è un film dai buoni propositi, ha un ottimo prologo, dove vediamo la famiglia Hacker in Egitto, e questo ci fa sperare in bene, perché conoscendo Fulci, è l'inizio di qualcosa di potenzialmente interessante. E anche la storia è molto buona, dopo zombie, porte infernali e case abitate da scienziati pazzi (e zombie), una maledizione egizia è quello che ci vuole. La sceneggiatura è del fido Dardano Sacchetti, che con Fulci aveva già fatto praticamente quasi tutti gli horror precedenti, ed Elisa Briganti (moglie di Sacchetti). Fulci ha pure un grosso budget a disposizione, quindi può fare il meglio. E invece. E invece il budget diminuisce in maniera seria e così sfuma la possibilità di poter usare maggiori effetti speciali, anche in post produzione. Fulci è costretto ad "arrangiarsi", e la cosa non gli va a genio.
Quindi si presume che i principali difetti del film siano appunto legati a questa mancanza di fondi, che non hanno permesso di fare tutto il lavoro al meglio.




Fulci si ritaglia il suo solito cameo

Cosa ne penso io
Rivisto, con una maggiore maturità, ho trovato Manhattan baby meno brutto di quando lo avevo giudicato, resta uno dei film di Fulci che amo meno, ma ci ho visto altro oltre alla mia disperata ricerca del gore e delle scene ad effetto che cercavo in stile Aldilà (per intenderci).
Innanzitutto c'è una bella connessione con L'esorcista, che, alla prima visione non avevo proprio notato. Forse non è subito palese, ma se ci si butta sul film con un occhio più attento c'è la sensazione che Fulci abbia preso e messo in scena qualcosa che lo ricordi. La possessione, il prologo in oriente, il medaglione che è il veicolo della possessione di Susie, quasi come il Pazuzu trovato da Merrin all'inizio del film. 

Certo alcune scene sembrano un pochino buttate lì quasi a caso, e molto della trama non ha una spiegazione logica o viene in qualche modo lasciata a metà. La sensazione è quella. Cioè che in alcuni passaggi si sia perso qualcosa, qualcosa che poi non fa tornare tutto.
Per il resto direi che in fondo se la cava bene, nonostante nemmeno Fulci fosse convinto, e lo reputasse tra i suoi peggiori film. 
A mio gusto personale però, l'aver trovato una diversa prospettiva gli ha fatto guadagnare punti in positivo. Rivedere certe scene non mi ha fotto storcere il naso e non si cade nel trash come invece ricordavo. Fulci sa valorizzare i momenti con le inquadrature giuste, e questo è indiscutibilmente un pregio. Sul finale poi ci regala anche il momento gore che tanto noi fan agogniamo. 
E soprattutto... stavo dimenticando la musica! Perché il buon Fabio Frizzi aiuta a salvare in qualche modo la situazione, con il suo solito sound riconoscibile che accompagna come sempre i vari momenti del film. Lui è sempre una garanzia e su questo aspetto del film non si può proprio dire niente di negativo. Le musiche sono super approvate. 
Quindi in definitiva lo trovo comunque un buon prodotto, coi suoi difetti , ma buono. 

L'edizione Rustblade

Da sostenitrice del progetto non potevo farmi mancare la mia solita edizione limited, che rende un po' di giustizia a questo sfortunato capitolo nella carriera del regista Romano.
Al solito disponibile in  versione standard, Dvd, Bluray e in versione limited 300 copie.

Ecco cosa contiene questa versione:
  • BLURAY IN EDIZIONE RESTAURATA ED INTEGRALE (Audio Italiano/Inglese con sottotitoli in Inglese)
  • CD DELLA COLONNA SONORA DI FABIO FRIZZI
  • POSTCARDS
  • CONTENUTI EXTRA SUL BLURAY
                                                      


















mercoledì, novembre 16, 2022

📀 NUOVE USCITE IN DVD/BLU-RAY

Nuove uscite davvero interessanti ultimamente per quanto riguarda il il cinema horror anni 70/80. Tra ottobre e novembre abbiamo:

SINDROME DEL TERRORE di Jeff Lieberman uscito per Shockproof e ordinabile su varie piattaforme di vendita.
BRAIN DAMAGE, LA CITTÀ CHE AVEVA PAURA, RETRIBUTION. Il nuovo tris Quadrifoflio comprende questi nuovi titoli tutti rimasterizzati in 4K . Tutto sempre ordinabile su varie piattaforme di vendita. 
Per Oblivion invece in arrivo a dicembre 3 nuovi titoli nella collana Grindhouse:
LA MALEDIZIONE DI ERIKA, LA CASETTA DEGLI ORRORI e IL MESSIA DEL DIAVOLO
I dvd sono già  ordinabili da OblivionHome Movies e Piano 9 (su Facebook)
Ancora disponibile invece l'ultima uscita Oblivion , Il mostro in dvd e Blu-Ray 
Ancora in pre ordine invece le prossime uscite, sempre Oblivion, che riguardano il regista Fabio Salerno
I film sono disponibili in vari pacchetti differenti tra Blu-Ray, dvd, Limited edition.

Altro verrà segnalato più in là. 



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