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martedì, maggio 12, 2026

EVIL ED (1995) - Recensione

 Titolo / Titoli alternativi: Evil Ed / Lost In brainland / Censor

Anno: 1995

Paese: Svezia

Regia: Anders Jacobsson

Trailer



Ritorno, dopo sempre troppo tempo sul blog, con questa commedia horror svedese di metà anni 90. Il film lo avrei visto il mese scorso, ma si sa, il tempo è quello che è. Quindi arriva solo ora.
Era una vita che conoscevo questo titolo solo di nome ed era arrivata l'ora di darci finalmente un' occhiata.
Buon per me perché è stata un bella visione in fondo, molto divertente e sanguinolenta.



Il mite Ed, che lavora come montatore in una casa di film horror, viene incaricato dal suo capo, Sam Campbell (mi viene in mente qualcosa...) di tagliare alcune parti da una loro saga molto violenta e gore "Loose Limbs". Tutto questo per renderla distribuibile anche in altri paesi.
Ed si trova rinchiuso in una casa isolata di proprietà dal suo capo, così sarà più concentrato e farà un ottimo lavoro. Vedere tutte queste scene estreme però farà letteralmente impazzire Ed che, dopo l'inizio con qualche innocua allucinazione, uscirà completamente di testa facendo una strage.
Il tutto in chiave piuttosto comedy e quindi parecchio divertente.



A dire la verità mi aspettavo qualcosa di "più", ma sono rimasta comunque molto soddisfatta, perché il film è un vero spasso. Jacobsson ama l'horror anni 80 e ce lo dimostra con vari riferimenti, il Sam Campbell dato come nome al capo, ed il titolo stesso del film Evil Ed, che è un palesissimo richiamo a Evil Dead, di Sam Raimi con Bruce Campbell. Va scritto perché io parto sempre dal presupposto che chi legge sappia, ma non è detto.
Le allucinazioni sono spassosissime, soprattutto il mostriciattolo nel frigo (provare per credere), e le varie uccisioni della seconda parte, quando il nostro Ed è ormai passato al lato oscuro.
Non ci si annoia e gli effetti sono piuttosto buoni. Non a caso Gröan Lundström, che è anche autore della sceneggiatura con Jacobsson, è un bravo effettista che ha fatto diverse cose importanti.

Il clima è più da parodia che da horror comedy ma il risultato è comunque più che soddisfacente, e credo di parlare per tutti (quelli che lo hanno visto) ci piacerebbe vedere di più del fantomatico Loose Limbs, soprattutto la scena del castoro.



La storia si basa su qualcosa di vero in fondo, perché la Svezia ha avuto per molto tempo, almeno fino quasi agli anni 2000 una censura forte nei confronti dei film troppo violenti o con scene di sesso troppo esplicite, quindi, Evil Ed vuole essere una specie di denuncia a questo tipo di restrizioni.
Una bella curiosità che riguarda gli spezzoni di Loose Limbs, la saga che Ed deve censurare, è che Bill Mosley ha prestato la voce al killer nel doppiaggio.
Concludo dicendo che, nonostante la travagliata produzione, una roba di tipo 5 anni, i mezzi che non sempre erano al top, Evil Ed ha saputo ritagliarsi il suo spazio, considerando anche la provenienza non "consueta", concedetemi il termine, e quindi non USA, Europa ecc.
Vi consiglio di recuperarlo (lo travate anche sul tubo), anche solo per le citazioni che ora, dopo praticamente 30 anni, sono pura nostalgia.





lunedì, settembre 11, 2023

FLESHEATER (1988) - Recensione

 Titolo: Flesheater / Revenge of the living dead

Anno: 1988

Paese: Stati Uniti

Regia: Bill Hinzman

Trailer


He lived, he died, he's back, and he's hungry!

Lo spin off è quando, da un film o una serie televisiva, viene preso un elemento o, più spesso, un personaggio, per creare un nuovo film o una nuova serie tv. Legata o slegata dall originale.
Direi che potrebbe essere la definizione perfetta per questo film.

Flesheater è un prodotto di serie b/z scritto, diretto e in parte editato da Bill Hinzman. 
Ma chi è William Hinzman?
Beh, è più famoso di quanto possiate immaginare. Sia tra i fan dell'horror che tra la gente comune. Hinzman è probabilmente una delle prime cose che vengono in mente (oltre alla ragzzina del seminterrato) quando si nomina La notte dei morti viventi. Il capolavoro zombesco in bianco e nero di George Romero è un film che conoscono tutti. No?
Hinzman è lo zombie del cimitero. Il primo zombie che appare sulla scena e che aggredisce Barbara e il fratello in visita alla madre morta.
Ah, adesso vi ricordate!

Hinzman nel 1968 in La notte dei morti viventi

Hinzman all'epoca  ha 32 anni (ne dimostra molti di più ma vabbè). Esattamente 20 anni dopo il nostro decide di fare appunto quello che è a tutti gli effetti uno spin off del suo personaggio. Un film dedicato al Cemetary zombie. Del resto uno dei titoli pensati per Night of the living dead in origine era Night of the flesheaters. E uno dei titoli di questo film è anche Revenge of the living dead come se, a distanza di vent'anni, ci sia quella voglia di vendetta per essere stato fermato dal propagare il morbo. Hinzman quindi scrive una storia dove il suo personaggio torna e riprova a popolare la terra, o meglio gli States di simpatici non morti.


Ma veniamo alla trama: E' Halloween e un gruppo di ragazzi è in campagna per festeggiare nei boschi la notte più paurosa dell'anno.
Un boscaiolo, che sta sradicando un albero scopre una tomba con un iscrizione. Credendo ad uno scherzo la apre e, uno zombie si alza e lo morde uccidendolo e trasformandolo ovviamente.
Da questo momento in poi sarà un susseguirsi di fughe, sangue, membra staccate, splatter a go go e donne nude.




La pellicola non brilla per sceneggiatura, né per recitazione. Ovviamente non è che serva molto se si tratta di un film di serie Z con dosi elevate di sangue e donnine nude ben in vista.
Apparentemente potrebbe sembrare un'emerita cavolata. Ma non lo è. Non del tutto almeno.
Tralasciando gli elementi deboli del film, abbiamo l'elemento splatter molto ben fatto invece. Gli effetto speciali sono davvero notevoli rispetto alla qualità globale della pellicola.
Una cosa che mi ha sorpresa molto in positivo, e che, me lo ha fatto valutare come un prodotto di intrattenimento degno e consigliabile agli amanti di questo tipo di pellicole.
Ci sta e sono ben felice di averlo recuperato.





probabilmente anche in questo caso siamo di fronte all'ennesima pellicola che non serve ma che ci regala un'oretta e mezza (scarsa) di puro divertimento che, molto spesso è non sense, ma che volete farci? Credo e confido che, chi stia leggendo l'articolo sia piuttosto abituato a queste cose.
Non c'è molto altro da aggiungere se non che potete trovare la pellicola completa oltre che sulle varie piattaforme di vendita anche qui.














































mercoledì, febbraio 15, 2023

RABID GRANNIES - Recensione

RABID GRANNIES - 1988
Dir: EMMANUEL KERVYN
Vecchiette incazzate che smembrano i familiari durante una cena perché tanto sanno che sono tutti lì per i loro soldi e non per affetto ne abbiamo? 
Assolutamente si! 

Il film belga Rabid Grannies è un tripudio di sangue e arti che volano. Un film di cui è impossibile non accorgersi. 

La famiglia Remington è riunita attorno alle zie, due anziane e ricche donne che vivono in una bella grande villa. Ovviamente i familiari sono riuniti più per l'eredità che per amore delle vecchiette, ma questo al momento non è importante. Resta a casa un nipote, reo di essere la pecora nera della famiglia perché dedito a riti satanici. 
Prima della fine della cena le ziette ricevono un pacco, proprio dal nipote che regala loro una scatola chiedendo scusa per il suo comportamento. 
Ovviamente è una trappola, aperta la scatola le zie si trasformano in mostri assetati di sangue e iniziano ad uccidere tutti i parenti.
Inizia così un assedio che potrà finire solo ad una condizione. E la condizione non ve la dico, lo scoprirete se guardate il film.
La Troma decide di distribuire questo film appena gli ideatori ne parlano a Lloyd Kaufman e Michael Herz, e direi che hanno fatto benissimo. Il film si sposa con lo stile della casa di distribuzione di trashate americana. Una horror comedy da vedere assolutamente in lingua originale, magari con i sottotitoli, perché i personaggi sono da gustare così come sono nati, senza dopiaggi. 
Un bel gruppetto sopra le righe che fa divertire dall'inizio del film fino alla fine. 
Abbiamo la fortuna di avere avuto una distribuzione italiana, dalla Digitmovies , che con la collana Tromaland, ha portato un pò di cosette in Italia. Il che non guasta se amate questo tipo di film. Questa edizione di Rabid Grannies contiene il film in due versioni, la Cut in italiano e la uncut (e io vi straconsiglio quella) sottotitolata.
Direi che siamo a posto! 
Il mio giudizio per questo divertentissimo splatter è più che sufficiente. 

💀💀💀/ 5




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