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lunedì, novembre 11, 2024

ADDIO A TONY TODD - Il Contributo dell'attore al cinema horror anni 80 e 90

 Il 6 novembre, all'età di 69 anni, ci lasciava Tony Todd, attore americano famosissimo tra noi fan, icona indiscussa e caratterista anche in ambito cinematografico generale.
Una perdita immensa, data la comunque giovane età, Todd ha dato tantissimo al cinema horror.
E io oggi voglio proprio concentrarmi su questo contributo, limitato solo all'horror per motivi che ben capirete (spero) per celebrarlo e salutarlo per un ultima volta anche, ma tenerlo sempre nei nostri ricordi attraverso i suoi personaggi, sempre ben caratterizzati.


Todd nasce Anthony Tiran Todd il 4 dicembre 1954 a Washington. Inizia a lavorare come attore nel 1986 e ha all'attivo più di 250 apparizioni sul piccolo e grande schermo. 

Nel 1990 ottiene la sua prima parte in un film horror da protagonista (prima ha avuto parti in telefilm e film comunque, ma nulla di troppo attinente al genere)
Tom Savini lo sceglie per il ruolo di Ben nel suo remake de La notte dei morti viventi. Il Ben di Tony, nonostante il focus sia stavolta più incentrato sul personaggio di Barbara (interpretata da Patricia Tallman), è comunque in risalto e con la controparte femminile forma un duo assolutamente vincente.
Per questo ruolo Tony scalza attori come Laurence Fishburne, Eriq La Salle e Ving Rhames.


Sul set de La notte dei morti viventi remake  con Tom Savini

Sul set di La notte dei morti viventi remake con George Romero

E' la volta poi di Vodoo Dawn pellicola sempre del 1990, e sempre incentrata sugli zombie. Stavolta dietro la macchina da presa c'è Steven Fierberg, e il plot è un adattamento di una novella scritta da John Russo, collaboratore storico di George Romero e autore, con lui, della sceneggiatura di La notte dei morti viventi.
Il film non è famosissimo ma è passato in tv anche da noi negli anni di notte horror. 
Tony interpreta una sorta di stregone Vodoo che cerca di creare un esercito di zombie, nella più canonica e originale versione dei non morti. Vi lascio il trailer tedesco (la qualità è migliore).

Passa ancora un annetto (1992) e Tony viene scelto per interpretare Daniel Robitaile alias Candyman. E' indubbiamente il ruolo più importante della sua carriera, almeno in ambito horror. Il suo personaggio oltre ad essere magistralmente interpretato, diventa iconico, al pari di Freddy e Jason. E, essendo già negli anni 90, possiamo dire sia una delle icone horror più importanti di quel decennio.
Cupo e carismatico il suo personaggio è frutto della mente di Clive Barker e il film è diretto da Bernard Rose. 
Tornerà a vestire i panni di Candyman anche nel sequel del 1995 Candyman - L'inferno nello specchio e nel terzo capitolo del 1999 Candyman 3 - Il giorno della morte.




Nel 1994 ottiene il ruolo di Grange ne Il corvo. Non è un ruolo da protagonista ma ormai i fan lo riconoscono e, insieme al resto del cast, non sfigura affatto!

 Nel 1997, ormai star dell'horror consacrata, partecipa a Wishmaster - Il signore dei desideri, dove recita al fianco di altre icone horror come Robert Englund, Kane Hodder e Ted Raimi e tanti altri volti noti del panorama orrorifico dell'epoca. Anche stavolta il nostro non sfigura nella mitica scena in cui si ritrova d avere a che fare col cattivo del film: il Djin interpretato da Andrew Divoff.


Sul set di Wishmaster con Robert Englund e Kane Hodder

Dopo il 2000 Tony parteciperà a tanti altri film horror, molti da noi inediti, ma il lavoro più famoso lo farà nella saga di Final Destination, dove interpreta William Bludworth.
La lista sarebbe lunghissima, ma, lascio ad altri il compito di fare un quadro completo della situazione.










 

 
















sabato, luglio 27, 2024

PROM NIGHT: I capitoli "Mary Lou" (Doppia recensione)

 Prom Night è una serie di film slasher canadesi che vanno dal 1980 al 1994. Il totale è di 6 (5 più il reamke del primo che è del 2008)  film, che però non hanno sempre un filo logico che li accomuna.
Il primo, per esempio, che è anche uno tra i migliori slasher degli anni 80, è quello che da noi è conosciuto come Non entrate in quella casa con Jamei Lee Curtis tra i protagonisti.

Secondo e terzo capitolo arrivano rispettivamente nel 1987 e nel 1990 e vedono cambiare totalmente la storia che c'era nel film originale. Prom Night - Il ritorno era originariamente intitolato The haunting of Hamilton High. Ma il titolo cambia in Hello Mary Lou - Prom night 2, perché chi acquista il film, per poi distribuirlo, decide di  farlo diventare parte di una saga legata al film del 1980.

In occasione dell'uscita in DVD dei due capitoli grazie a Quadrifoglio, in edizione standard, ho potuto con piacere recuperare questi due simpatici e validi prodotti. Molto ruffiani e divertenti.




Ma andiamo per ordine e diamo una generale infarinata sulla storia che sarà il fulcro di questi due capitoli:

Siamo nel 1957 e la diciassettenne Mary Lou Malone è una bellissima ragazza che si diverte a stuzzicare i ragazzi e spezzare cuori. Durante la festa di fine anno scolastico viene bruciata viva proprio sul palco dove è appena stata eletta reginetta. Si sa, che un evento del genere non può passare come nulla in film horror. La ragazza tornerà anni dopo per vendicarsi.

In Prom Night 2 - Il ritorno, dopo aver assistito al prologo sopra descritto ci ritroviamo trent'anni dopo, nello stesso liceo con Vicky, una ragazza timida e tranquilla che si prepara per il ballo di fine anno. E' la fidanzata di Craig, figlio del preside, che era in passato il ragazzo di Mary Lou e che è responsabile dell'incidente che ha causato la sua morte.
Mary Lou riesce a tornare sotto forma di spirito e a cercare di possedere Vicky per potersi vendicare.





Questo è quanto, il fulcro è la vendetta, che ha moltiplicato di molto la cattiveria di Mary Lou.
Assistiamo ad un mix tra Nightmare, e Carrie, con richiami anche all'Esorcista. Un citazionismo quasi estremo che però non dà fastidio ma diverte davvero molto. Il tutto è così palesemente "preso dai cult", e così sfacciatamente proposto allo spettatore, in chiave anche ironica, che non si può mettere il broncio e fare i detrattori. Addirittura alcuni cognomi dei personaggi sono un'altra palese forma di citazionismo: troviamo Carpenter, Hennenlotter, Browning, Dante, Craven... vi ricorda nulla?
Mary Lou, interpretata da Lisa Schrage è un ottima villain, che ha la sua personalità, nonostante si usino appunto particolari presi da altri film. Magari non sarà memorabile, ma si guadagna comunque una buona posizione. 
Diretto da Bruce Pittman, che continuerà poi col suo percorso televisivo, dirigendo anche episodi di Ai confini della realtà e Venerdì 13 (la serie), il film purtroppo non spicca come dovrebbe, perché sicuramente lontano dal capostipite da cui prende il nome. E' però un prodotto in linea coi film del suo tempo e non è affatto male. Il divertimento è assicurato, e i personaggi mi sono piaciuti tutti, soprattutto Vicky, che è in tutto e per tutto una Carrie degli anni 80, senza la telecinesi. Quella la lasciamo a Mary Lou.
Unico fuori posto è sicuramente Michael Ironside attore notissimo all'epoca (ma anche ora spero) per le sue caratterizzazioni da cattivo. Qui non lo è affatto e si fatica un po' a vederlo nel ruolo dell'ex che si sente in colpa perché ha causato la morte di Mary Lou.
Tutto sommato però il mio giudizio è davvero molto più che sufficiente. Prom Night 2 intrattiene e diverte nel modo giusto e meriterebbe un pochino più di considerazione.

Di seguito il trailer:




Le copertine delle fresche edizioni in DVD Quadrifoglio

Prom Night 3 - L'ultimo bacio (1990) è invece diretto da Ron Oliver e Peter R. Sutton. Oliver è anche lo sceneggiatore di entrambi i film (cioè il 2 e il 3).
 
La saga di Mary Lou Maloney continua. Ora la ragazza perseguita il povero Alex, che verrà sedotto e sarà costretto a sbarazzarsi dei morti fatti da Mary Lou. 
Stavolota è tutto molto più in formato commedia, ma l'elemento slasher è sempre il predominante. E anche stavolta ci si diverte parecchio, perché c'è molta carne al fuoco ed è gestita anche in maniera ottimale.
Non siamo ai livelli del precedente, che era un una specie di dichiarazione d'amore all'horror cult, ma si riesce comunque a ritagliare una fetta di simpatia, se gustato nel modo giusto.
Anche qui c'è del citazionismo, stavolta a Phantasm su tutti, nella scena dove un giocatore di baseball, rivale di Alex, viene ucciso. Ma c'è anche un tripudio di zombie nel finale e l'aura alla Nightmare on Elm Street resta più o meno forte come nel precedente.
Gli omicidi sono ancora più fantasiosi e divertenti, molto più in linea con una comedy, ma è giusto e gradito.




Anche con Prom Night 3 c'è da divertirsi parecchio, quindi il mio giudizio finale è assolutamente più che sufficiente e consigliato per una bella serata con doppia visione, pop corn e coca cola.
Di seguito il trailer:

Tirando le somme, questi due capitoli, che volendo possono essere pure visti semplicemente come due film a sé stanti (nessuno ce lo vieta o ci punirà per questo), meritano. Per la forte atmosfera che ci fa ricordare molti altri film, per gli ottimi personaggi, e anche per la musica, che, non l'ho detto prima, ma ci sta alla grande anche quella.
Se ve li siete persi, come me, fino ad ora, l'invito è di recuperare, anche solo per una visione fugace (si trovano su youtube) o un'integrazione alla collezione data la ristampa recente. Non penso che ve ne pentirete.






 


 












mercoledì, marzo 22, 2023

SCANNER COP - RECENSIONE

Titolo: SCANNER COP
Anno: 1994
Regia : Pierre David

Lo Scanner è un individuo nato con poteri particolari, poteri psichici di telecinesi, capace anche di "collegarsi" telepaticamente con le menti delle altre persone.
 Gli Scanners sono una creazione di David Cronenberg, un regista che non credo abbia bisogno di presentazioni.
Scanner Cop è una specie di spin off della saga originaria creata dal maestro Canadese. Quarto film in linea di produzione in pratica. Seguirà uno Scanner Cop 2.
Diciamo subito che siamo abbastanza lontani dall'atmosfera voluta da Cronenberg, ma va bene così. 
Scritto e diretto da Pierre David, il film vede il piccolo Samuel che viene adottato da un agente di polizia, dopo la morte del padre.
 Il ragazzo cresce e diventa un poliziotto.
 C'è un piccolo segreto però : Samuel è uno Scanner, quindi ha poteri psichici. Che non vuole usare, perché il padre biologico  è morto proprio a causa di questi poteri,  che l'hanno sopraffatto.
 C'è poi il cattivone di turno, che se la prende coi colleghi di Samuel, e li fa fuori suggestionando ignari cittadini che così diventano feroci assassini di poliziotti.
 Così, il padre adottivo di Samuel, ora diventato capitano, chiede il suo aiuto per entrare nelle menti degli assassini e scoprire chi c'è dietro a tutto.
Scanner Cop non brilla di gran originalità, e sembra tantissimo l'episodio di un telefilm poliziesco anni 80/90, uno a caso, di quelli che guardavamo la mattina magari, a casa da scuola perché malati, ma ci sta. Nella sua semplicità è un prodotto gradevole.
 Avere poi Richard Lynch, uno dei più famosi caratteristi di cattivoni degli anni 80/90, aiuta molto.
 Appunto nella parte del cattivone. Aggiungiamo un certo John Carl Buechler per alcuni effetti speciali.
 Samuel ci sta simpatico, quindi tra action, fantascienza e un pizzico di horror, abbiamo la nostra oretta e mezza impegnata senza annoiarci.
 Certo, ripeto, non aspettiamoci il capolavoro. Ma gli elementi 80s ci sono tutti, e sono anche abbastanza accattivanti tutto sommato.
Senza impegno e per una, serata leggera, io direi che si può fare!
Il film è uscito per Quadrifoglio l'anno scorso in versione Dvd rimasterizzata in HD. E non può di certo mancare nella collezione di un'amante dell'horror old school. 

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