ANNO : 1980
David Hess, molto più famoso per essere uno dei cattivoni de L'ultima casa a sinistra, firma da regista questo slasher natalizio con tanto di Babbo Natale decisamente psicopatico.
Un film da noi inedito (ahimè, ma cosa non insolita) che è la classicità slasher senza vergogna. E non c'è assolutamente nulla di cui vergognarsi. Siamo nel 1980 e l'era dello Slasher è appena iniziata.
Ed è anche uno dei primi Slasher a tema natalizio, dopo Black Christamas di Bob Clark del 1974 (un film che non smetterò mai di stra consigliare), oppure Death house, addirittura del 1972, quindi ancora più antecedente. In questi due film citati non ci sono Babbi psicopatici, ma solo psicopatici senza barba, costume e cappello rosso. Ed è anche uscito pochi mesi prima di Christmas Evil, questo fortunatamente arrivato ache in Italia.
Durante le festività natalizie alcune studentesse restano a scuola. Approfittando dell'assenza della preside, invitano alcuni ragazzi per il weekend. Le coppiette verranno perseguitate da un maniaco vestito da Babbo Natale che cerca di farli fuori tutti. Chiameranno la polizia, ma le cose non miglioreranno.
⚠ Possibili spoiler!
Diciamo subito che il film non è privo di difetti. Già dai primi minuti notiamo qualcosa che fa sorridere, ma che per l'epoca e il budget è abbastanza normale. Bene, se riuscite a superare questo piccolo momento imbarazzante allora sarete sicuramente ripagati dal resto. Anche perché si tratta proprio di pochissimi secondi riguardanti il prologo che ci spiega praticamente perché poi ci sarà un Babbo psicopatico in giro.
La combricola dei ragazzi è ben assortita : abbiamo la stronza, la manica del sesso, il nerdone vergine, il ragazzotto sveglio e la final girl che più final girl di così si muore. Talmente tenera e pura da risultare quasi irritante. E sappiamo che sarà la final girl appunto per queste marcate qualità.
Non si disdegna di strizzare l'occhio a venerdì 13, ci sono un paio di particolari che lo ricordano molto (e il film è dello stesso anno). E per quanto riguarda il killer si danno precise indicazioni sulla sua posibile identità già nella prima della metà del film, cosa voluta o meno però intacca poco la validità del resto. Così come la scelta di usare una scuola potrebbe ricordare Black Christmas, anche se in quel caso era una confraternita.
L'arrivo poi della polizia, chiamata per l'omicidio del guardiano, renderà un pochino più solido lo svolgimento della storia.
Gli omicidi sono buoni, non esagerati ma convincenti per la qualità della pellicola. E il Babbo killer, che ha anche la maschera da Babbo, fa la sua parte. La colonna sonora è in linea, non sovrasta mai, ma accompagna il film. La tensione non è altissima, ma anche in questo caso si cerca più il divertimento che l'attesa spasmodica degli omicidi. Il twist finale è un aggiunta che non contribuisce a migliorare nulla, ma in fondo lo sforzo è comunque gradito.
Il film è stato scritto e girato in pochissimi giorni e gli attori hanno addirittura dormito sul set.
In conclusione nulla di nuovo sul fronte slasher, ma io non sono così cattiva (non perché a Natale siamo tutti più buoni) da dargli un "brutto voto" solo per quello. O solo perché ci sono elementi che ricordano altri film. L'originalità è sicuramente un grosso pregio, ma anche il divertimento vuole la sua parte. E io mi sono divertita.
Potrebbe essere tranquillamente il guilty pleasure di molti.
VOTO 💀💀,8/5
Nessun commento:
Posta un commento